
Va male. Va male. Va male. Mi sento davvero cinica, asciutta, nulla mi emoziona, nulla mi turba. Nulla. Divoro libri e non riesco piu’ a scrivere niente. Mi concentro sul lavoro e lo affronto come se si trattasse sempre di vincere un Nobel. Mi invento impegni, cose da fare. Ho anche organizzato la cena di stasera a casa mia. Per impegnarmi a cucinare, a preparare una bella tavola, a trattare bene chi mi vuol bene. Ieri amici mi hanno regalato un libro, lo so pur non avendo aperto il pacchetto, l’ho intuito dalla forma. Sul biglietto una frase “Sei una persona speciale”. Peccato che io non riesca a sentirmi nemmeno un po’ speciale. E poi, per ultimo ma non da ultimo, queste canzoni che mi tormentano, che mi riaprono ferita, che squarciano il velo col quale tento sempre di ricoprire il passato. “Meraviglioso”. Quella di Modugno. Che ora cantano i “Negramaro”. E a me si drizzano i peli sulle braccia. E piango.
Ed ora, col sorriso sulle labbra ... Buone e liete feste a tutti !

