Non riuscire a dormire
e nel silenzio attendere
invano
che lo sgomento passi
e giunga infine
l'abbraccio di tenebre
che nella notte
ci rende tutti uguali.
E poi di nuovo il giorno
degli uomini e delle lore miserie
di sguardi duri e stanchi
come stanche ha le membra
il contadino quando ritorna
dal lavoro nei campi.
Ma a noi
anche questa stanchezza
ci e' negata.
Non riuscire a dormire
e nel silenzio attendere
invano
che una luce ci illumini
e ci mostri nel buio folle
della nostra incoscienza
una via o almeno un sentiero
anche il meno frequentato
affinche' la nostra vita
non si perda fra le mille
che non lasciano il segno.
Ed abbracciare il cuscino
diviene sicurezza
ultimo appiglio
gesto estremo
dell'estremo sdegno
che ci rende liberi.
Dietro al sogno
anche a quello piu' irrealizzabile
c'e' sempre la vita fatta di sangue
e di decisioni prese e poi rinnegate
di sbagli e di incomprensioni
ma se vuoi sognare ancora
devi vivere
devi scegliere
devi sbagliare.
Ed anche i sentimenti
quando sono veri
graffiano e fanno male
aprono ferite gia' chiuse
rompono le catene delle convenzioni
e ti fanno sognare
e se vuoi sognare ancora
devi graffiare
devi fare e farti male
devi rompere le catene.