giovedì, 01 dicembre 2005

Basto' un istante

perche' la vecchia luna

si innamorasse

del giovane mattino

e si pentisse

di non aver abbandonato il cielo

alla stessa ora di sempre.

Duro' un attimo solo

lo stupore di lui

affascinato dalla sua

inaspettata presenza.

 

Poi fu una fresca stella

giovane come lui

ad attirarne l'attenzione

e la luna si spense

come fuoco a cui manchi l'ossigeno.

postato da: VENTODITERRA alle ore 09:17 | Permalink | commenti
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venerdì, 02 dicembre 2005
Io dormo tranquilla.
 
La mano sicura, sulla pelle bianca, segue una traccia gia’ segnata, una cicatrice vecchia di tredici anni. Quando ti ho visto mi sei sembrato un mostro con il viso deformato da una smorfia oscena. La donna seduta di fronte a me, stretta alle spalle in un camice bianco, ascoltando il mio racconto prima ha riso, poi, facendosi seria, ha annuito con la testa.
 
Nel mio sonno senza sogni io la vedo lo stesso, trasformata in un folletto vestito di verde, che attenta sposta pezzi del mio corpo, poi recide con millimetrica precisione, via a destra, via a sinistra, mi rende libera dalla biblica condanna.
 
 
Io dormo tranquilla ma alcune notti mi sveglio sudata ed in preda ad un assurdo batticuore senza il ricordo di un incubo che lo giustifichi. Respiro profondamente, mischio le lacrime ai capelli sul cuscino, so di scontare un’altra condanna, quella di un corpo che non si vuole arrendere alle alchimie chimiche che lo regolano. In queste notti riannodo uno per uno i fili della mia esistenza poi lancio questa eterea corda oltre il balcone e scappo via.
postato da: VENTODITERRA alle ore 10:32 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 13 dicembre 2005

 

 

 

 

 

Adesso sono come una foglia morta

in questo luogo dove anche il tempo

mi e' nemico.

Unica soluzione vestirsi a nuovo

truccare l'anima, o morire.

postato da: VENTODITERRA alle ore 15:45 | Permalink | commenti
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sabato, 17 dicembre 2005
Sabato mattina, ore 7, la sveglia suona, tra una settimana è Natale.
 
Nonostante ieri sera mi sia addormentata dritta come un fuso nella mia metà del letto al risveglio mi ritrovo come sempre in diagonale; è ovvio che il corpo cerca, durante il sonno, un calore che ricorda, purtroppo inutilmente.
 
Buongiorno mamma, buongiorno papà, ovunque voi siate, la vostra bambina ora si alza ed affronta un’altra giornata così come voi le avete insegnato: pensando a quanto sia bello avere delle cose da fare piuttosto che a quanto sia faticoso farle. Mi domando se abbia un senso credere che voi lo vediate, purtroppo inutilmente.
 
Buongiorno cara amica del cuore, mi hai chiesto di non vederci per un po’, troppa tensione, troppe polemiche, troppa insoddisfazione, non è così che si rimane amiche, bisogna essere felici, bisogna sorridere sempre, bisogna conservare come una cosa preziosa i momenti in cui tutto fila liscio e si vive d’incanto la vita. Momenti che hanno coinciso sempre con un mio stato di grazia; ora che raschio il fondo del mio barile di energie e stento a trovarne ti chiedo aiuto, purtroppo inutilmente.
 
Buongiorno amico da poche settimane, sensibilità rara, emozioni vissute attraverso righe di testo che viaggiavano nell’aria e composte da mani che poi si sono anche toccate, purtroppo inutilmente.
 
Sollevo le coperte e mi alzo, uno sguardo alla sveglia. Ora scattano le 7 e 01.
 
Da tutto al niente in meno di 1 minuto, sto diventando sempre più brava.
postato da: VENTODITERRA alle ore 10:12 | Permalink | commenti
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